Disturbi d’ansia e attacchi di panico

Artistic blurred grayscale portrait capturing motion and emotion.

I disturbi d’ansia sono definiti nei manuali come un’eccessiva e immotivata paura, stato di agitazione, perdita di controllo che produce ansia o comportamenti di evitamento relativi ad una minaccia percepita.

Esiste tutta una serie di manifestazioni che possono far percepire tale disagio e che vengono così classificati

  • Disturbo d’ansia da separazione
  • Mutismo selettivo
  • Fobia specifica
  • Disturbo d’ansia sociale
  • Disturbo di panico (comunemente chiamato “attacco di panico”)
  • Agorafobia
  • Disturbo d’ansia generalizzata

Ovvero si è visto che il soggetto collega il proprio stato fisico e mentale a fattori ambientali verso cui non riesce ad adattarsi.

Si parla di stato fisico e mentale in quanto alla crisi d’ansia squisitamente psichica intervengono fattori neurobiologici quali palpitazioni, tachicardia, vertigine, tremori corporei, diarrea o sudorazione eccessiva e soprattutto sensazione di soffocamento.

L’attacco di panico è caratterizzato dall’insorgere improvviso di episodi di angoscia intensa che sopravvengono senza alcuna prevedibilità e senza la possibilità di essere bloccati

In questo modo è possibile cominciare a riconoscere come si formano i sintomi, in quali situazioni più facilmente compaiono e quale é il ruolo che riveste dell’immaginazione catastrofica.

Il paziente ha così la possibilità di rivivere in seduta la vicenda traumatica che viene analizzata, condivisa col terapeuta e sperimentata in una sequenza potenzialmente pensabile.

Spesso in età evolutiva è opportuno un lavoro multidisciplinare visto che può interferire con le abituali attività del giovane.

Esistono diversi approcci per trattare i disturbi d’ansia. Quello psicoanalitico consente di comprendere le cause dell’ansia e di sviluppare strategie per gestirla in modo più efficace.

Questo metodo aiuta a interfacciarsi con la tematica senza attivare automaticamente circuiti di preoccupazione, ansia o risposte neurochimiche disfunzionali. In questo modo, la persona acquisisce maggiore familiarità con le proprie emozioni, sviluppando la capacità di tollerarle e gestirle.

Le sensazioni ansiogene diventano meno spaventose perché risultano più familiari. Un elemento fondamentale del percorso è il contatto con una persona che possa guidarti, creando un’alleanza. Il terapeuta comprende la tua sofferenza e ti aiuta a individuare una modalità di gestione dell’ansia che rispetti la tua identità, consentendoti di immaginarti al di fuori delle dinamiche che attivano quello stato ansioso. Alleanza Terapeutica.

Torna in alto